Archivio per la categoria 'la parola ai cittadini'
Fumi ed emissioni tossiche nella valle /2
Pubblicato da comitato
Riprendiamo un altro commento di Stefano che risponde al quesito di un cittadino
A proposito delle emissioni tossiche in Val di Sona, il concittadino Stefano Milani scrive su Il Baco da Seta:
CHIAREZZA
“…ma allora queste emissioni sono o non sono nocive? vedo nei vostri messaggi sempre l’uso del condizionale. io credo che se si hanno le prove in mano della colpevolezza , si debba fare dichiarazioni certe e non presunte, almeno per correttezza verso noi cittadini.”Credo che abbia ragione a chiedere chiarezza, lo so che il problema è stato fino ad oggi minimizzato.
Le emissioni della Nordbitumi sono nocive, come ho scritto in modo dettagliato nel mio precedente intervento.
Tuttavia anche le emissioni di una sigaretta sono nocive, come sappiamo tutti: in questo caso però chi ne subisce il danno sono il fumatore e i pochi sventurati che gli stanno vicino, fumatori passivi. Perchè una sigaretta emette poco.
La ciminiera della Nordbitumi non emette poco, emette molto, ed emette sostanze altamente tossiche.
Se usa dei filtri efficacissimi riesce a contenere la QUANTITA’ di emissioni tossiche sotto i limiti di accettabilità. Tutti coloro che ne stanno aspirando le esalazioni, utilizzando il semplicissimo strumento del proprio naso, sono convinti che i filtri non siano sufficienti. Per questo hanno partecipato appassionatamente alle riunioni del Comitato Cielo & Terra. Io sono uno di loro. Io sono uno dei tanti concittadini che crede che debbano essere fatte indagini più approfondite perchè non è stato convinto delle risultanze preliminari delle analisi fatte finora, in quanto ha sentito dire che la società deputata a farle, l’Arpav, ha l’obbligo di preavvisare il Management della Nordbitumi (che ha tutto il tempo di mettere in funzione i filtri …) , che tali ispezioni vengono svolte in orario di ufficio, mentre le esalazioni sono percepibili dal lunedì a venerdì dalla sera tardi alla mattina presto e anche durante la notte, che i limiti di legge sono elevatissimi, ecc. Lei si fida? Inoltre credo sia giusto citare l’importante impegno del Sindaco Bonometti nel porre dei limiti precisi sulle emissioni e nel caldeggiare un laboratorio di fiducia del Comitato Cielo & Terra, che agisca anche a sorpresa e per un periodo di tempo sufficiente a rilevare l’esatta situazione. Alcuni dicono che le emissioni sono sotto il limite consentito dalla legge, che il comune di Sommacampagna ha incaricato un tale laboratorio Kelab di fare delle analisi, da cui è emerso non solo che le esalazioni sono sotto il limite di legge ma addirittura che sono difficilmente percepibili; Il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri come pure l’Arpav e la ASL hanno verificato concentrazioni di formaldeide fuori dai limiti di legge non solo vicino all’impianto, ma anche nel centro, ad esempio, di Sommacampagna. Manca l’analisi degli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA, come Benzopirene). Dietro il condizionale c’è tutto questo, ma ciò che è fuori di dubbio è la pericolosità di queste sostanze.
Fumi ed emissioni tossiche nella valle
Pubblicato da comitato
Riprendiamo l’interessante commento di Stefano nell’articolo Assemblea sugli odori industriali che spiega in maniera chiarissima e dettagliata il nostro problema.
Ieri ho partecipato alla riunione del Comitato e ho verificato quante siano le famiglie coinvolte in questo problema, che affligge non solo Sona e Sommacampagna o le zone limitrofe all’impianto, ma pure S. Giorgio in Salici, Santa Lucia dei Monti, Custoza … siamo un vero movimento!
Ciò che è emerso chiaramente è che l’azienda in questione emette in atmosfera tutta una serie di composti derivati dalla lavorazione di materie prime per la produzione di guaine bituminose. Tra queste sostanze ve ne sono alcune notoriamente tossiche se inalate, ingerite con gli alimenti, o comunque assimilate dall’organismo, tra le quali la Formaldeide e gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici). Sono queste sostanze particolate (polveri) che vengono sparse nell’atmosfera. Sono (anche) questi gli odori avvertiti dalle persone che si lamentano. Questi fumi vengono innegabilmente prodotti dall’azienda Norbitumi sita in Val di Sona, come sa chiunque passi nelle prossimità di detto stabilimento durante i cicli di produzione e di emissione dei fumi medesimi. Ciò è un dato di fatto. I fumi, contenendo delle particelle, hanno un certo “peso”: questo spiega il motivo per cui vicino allo stabilimento le concentrazioni di composti siano maggiori che in luoghi più lontani, come il cantro di Sommacampagna, S. Giorgio o Custoza. Essendo “pesanti”, prima o poi si depositano al suolo.
Essendo però “poco pesanti”, avendo cioè un peso molecolare e una dimensione piccola, prima di posarsi per effetto della gravità, sono soggetti ad essere trasportati dalle correnti e diffondersi nel territorio.
Qualsiasi particella, tossica o meno (si pensi ad esempio ai pollini che pur essendo mal tollerati da alcuni soggetti, cui provocano allergie e asma, non sono assolutamente nocivi per l’organismo) a seconda delle proprie dimensioni, se viene inalata, può o meno penetrare nell’organismo. La regola è che le particelle più piccole penetrano più facilmente e più in profondità, quelle più grosse possono essere bloccate ad esempio dal naso e dalle prime vie aeree. Quelle che penetrano, possono venire a contatto nei bronchi e nei bronchioli, con i capillari sanguigni ed entrare di fatto nel sangue delle persone. Qui possono venire neutralizzati dalle difese immunitarie (in particolare i globuli bianchi, che hanno appunto questa funzione) se vengono riconosciuti come sostanze estranee e pericolose. Dal sangue, attraverso il sistema circolatorio, possono venire altresì trasportati negli organi, e in questi eventualmente procurare delle modificazioni. Queste modificazioni possono provocare carcinogenesi, quindi genesi di tumori e altre neoplasie, o genotossicità cioè danni alle cellule somatiche e germinali, in via di formazione, quindi ancora tumori e danni sullo sviluppo dei nascituri in caso di donne incinte. Ecco, le sostanze come la Formaldeide e gli IPA sono dei riconosciuti e pericolosissimi carcinogeni; gli IPA, e in particolare il Benzopirene che di questa classe di composti è il più presente e più studiato, sono anche dei potenti agenti genotossici. Voglio fare chiarezza a questo punto: non sono solo le fabbriche ad emettere fumi tossici. Anche il traffico veicolare nelle città (o vicino alle autostrade) è imputato, e per quanto riguarda gli IPA addirittura la carne cotta al barbecue (quanti di noi amano questo tipo di cucina?). Però le fabbriche di produzione di lavorati metallici o bituminosi, come cita un rapporto del 2003 dell’Istituto Superiore di Sanità, nelle zone ove tali fabbriche sono presenti, sono l’limputato n°1! Ciò che conta è la concentrazione di questi composti, la quantità di essi che viene immessa in atmosfera, e per essere pratici, se la Nordbitumi utilizzasse dei filtri iper-efficaci la concentrazione di composti tossici immessi in atmosfera potrebbe essere bassissima o addirittura trascurabile. Però I CITTADINI NON AVVERTIREBBERO LA PUZZA DEI FUMI che questa fabbrica emette in atmosfera. Ho sentito dire ieri da alcuni cittadini che per anni, quando vi era una gestione Americana della fabbrica, tali fumi erano sotto controllo o almeno non raggiungevano la soglia di percezione della gente… questo potrebbe significare che si usavano filtri migliori o usati diciamo per un tempo più lungo, durante tutto il ciclo produttivo e magari anche dopo? Qualcuno ha ipotizzato anche l’utilizzo di materie prime di scarsa qualità come potenziale co-fattore della genesi delle emissioni … non saprei. Lascio ad altri queste considerazioni. Insisto nel dire che non di odori di violette si tratta o di concime animale: ciò che conta non è la gradevolezza dell’odore in sé. Lo stallatico puzza, ma le particelle di concime che, svolazzando nell’aria, entrano nelle nostre narici e colpiscono i recettori dell’olfatto, sono composti naturali assolutamente non tossici, ancorchè sgradevoli. Le particelle prodotte dalle fabbriche invece hanno i nomi di cui sopra e sono tossiche. Chiedo ufficialmete al Comitato e a tutti i cittadini di smettere di usare la parola odori, che si presta a fraintendimenti (come diceva ieri qualcuno tante cose puzzano), ed iniziare ad usare FUMI o EMISSIONI TOSSICHE, che rende meglio la realtà.
Dicevo delle concentrazioni: ieri è emerso che, ad esempio per la Formaldeide vi sono delle concentrazioni “di legge”, che pongono il limite massimo a 20 micromoli per metro cubo d’aria, e delle concentrazioni “di rilevanza medica”, che pongono il livello massimo accettabile a 8 microgrammi per metro cubo. Credo di poter affermare senza tema di smentita che l’intervento più importante (e come tale applaudito) della serata di ieri sia stato quello del Sindaco di Sona, Flavio Bonometti. Il Sindaco è l’Autorità competente a porre i limiti di emissione alle industri presenti sul territorio: egli si è attivato in tal senso chiedendo ufficialmente alla Azienda Nordbitumi di attivarsi in modo da non fare salire la concentrazione di Formaldeide rilevabile fuori dall’impianto sopra i 5 microgrammi/metro cubo, sotto il livello massimo accettabile sotto il profilo medico: ciò è a mio avviso un buon punto di partenza.
Ha inoltre offerto la collaborazone fattiva al Comitato per nominare un laboratorio di analisi delle emissioni che operi in coerenza con le richieste del Comitato (a tutti gli orari e non solo quelli di ufficio, per un tempo adeguato e senza preavvisi, in vari centri del territorio, ecc…).
Il Dr. Bonometti, all’osservazione della presenza di altri inquinanti (leggi IPA) oltre alla Formaldeide ha dichiarato ampia disponibilità a far monitorare anche questi da parte del laboratorio prescelto.
Credo che qualsiasi sia la futura amministrazione del Comune di Sona siano questi i punti su cui il nuovo sindaco (il Dr. Bonometti si ricandida?) dovrebbe rendere conto alla cittadinanza e al nostro Comitato.
Scusate per la lunghezza del mio testo ma ci tengo a che tutti i nostri concittadini e sostenitori del comitato abbiano queste nozioni di base, che ci serviranno ad interloquire con le nostre controparti. Credo infine che sia anche interesse della Nordbitumi dimostrare la correttezza del proprio operato e la volontà di migliorare la situazione delle emissioni, a tutela della salute della cittadinanza e dei propri dipendenti: da un buon rapporto tra le aziende operanti sul territorio, le Amministrazioni ed i cittadini abitanti nel Comune di Sona ed in quelli limitrofi tutti possano trarre solo benefici.
La valle degli odori
Pubblicato da comitato
Riprendiamo un commento di Augusto inserito oggi 22 febbraio 2008 sul forum de ilBacodaSeta.org:
Ieri sera ho presenziato all’assemblea pubblica organizzata dal comitato cielo-terra presso il teatro di Sommacampagna. Ho constatato di persona che in Italia non solo non c’è la certezza della pena, ma nemmeno quella del reato. Nonostante il NOE, Nucleo Operativo dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente e l’ARPAV, agenzia regionale per l’ambiente, abbiano verificato in più occasioni la presenza di sostanze tossiche e cancerogene emesse nell’aria da una nota azienda del territorio di Sona, nonostante i medici di base abbiano denunciato il perdurare di patologie associabili a tali emanazioni, nonostante la raccolta di firme e l’esasperazione dei cittadini, i sindaci dei due comuni di Sona e Sommacampagna non dispongono, in via cautelativa, la sospensione dell’attività di questa azienda, ma, a distanza di due anni dalla comparsa del primo fenomeno, ancora prendono tempo, ipotizzando ulteriori analisi da commissionare all’ennesimo laboratorio privato per nuove verifiche e riscontri e rassicurano sul fatto che l’Arpav terrà monitorato il territorio per i prossimi tre mesi. Sembra di capire che se ne riparlerà ad elezioni amministrative concluse, almeno per Sona, quando in campo scenderanno, si spera, forze fresche e volonterose. Presenza soddisfacente di publico attento. Certo non quello che ci si sarebbe aspettato, ma già si sa, i temi ambientali stanno a cuore sempre e solo ai diretti interessati e a pochi intimi, mai alla comunità intera.
