Beato chi ha fame e sete di giustizia, perchè verrà saziato
Pubblicato da comitato
Evidentemente la giustizia non è di questo mondo ! Nè in questo mondo vi è giustizia. Già lo si sapeva nè ci si aspettava di ottenerla. saremmo stati più stupiti se l’avessimo ottenuta: non per questo possiamo arrenderci. Se ci fosse giustizia il problema Nordbitumi non si sarebbe trascinato da quasi vent’anni, le nostre istituzioni avrebbero dovuto già da tempo eliminare questa angoscia di vivere in un territorio pieno di verde , ma di non poter goderlo perchè un odore nauseabondo ci costringe spesso e volentieri a starcene chiusi in casa. Non c’è giustizia perchè chiunque sia esso eletto o membro dell’ apparato di tutela del nostro benessere è impotente di fronte agli interessi produttivi di una azienda.Scienza ,politica e magistratura non riescono a far fronte comune nel proteggerci : il fallimento è loro non nostro !!!
Il Politecnico di Milano , ove tutti noi saremo felici (ancora ?) di mandare i nostri figli a studiare, è venuto in giudizio per sostenere che l’0dore che tutti noi sentiamo e che continuiamo a sentire in realtà è un nostro incubo , frutto di chissà quale malessere mentale e che si estende si e no a forse un centinaio di metri dall’azienda.
Gli amministratori dei Comuni interessati sul territorio nel passato mai hanno preso a cuore il problema dei loro cittadini come fosse proprio. Di recente si è scoperto che la ex sindaca di Sommacampagna Manzato aveva dato incarico per l’azione civile ( di incertissima incisività ) contro la Nordbitumi ad un legale ,stanziando euro 7000,00,   ma solo come mossa elettorale  : l’azione poi è stata ritirata poco prima delle elezioni, senza veri motivi ( abbiamo copia dei documenti).
La magistratura nonostante l’art 162 bis del Codice penale preveda espressamente la mancata concessione dell’oblazione quando permangono conseguenze dannose o pericolose del reato eliminabili dal contravventore, ha creduto alla Nordbitumi ed al Politecnico di Milano che hanno attestato quanto non corrisponde a realtà . Nel nostro paese si è portati a credere a chi è sottoposto a processo e non a chi subisce i danni : sono estremamente garantisti.
Non solo ma i magistrati avrebbero potuto avvalersi anche del comma successivo ove si afferma che l’oblazione può essere respinta “avuto riguardo alla gravità del fatto”, con ampia discrezionalità  . Evidentemente per i magistrati non è grave costringere centinaia di persone a barricarsi in casa.Â
Eppure comunque una vittoria l’abbiamo portata a casa ed è quella morale che la Nordbitumi chiedendo l’oblazione, e non di essere assolta per non avere commesso il fatto ,lo ha ammesso . E’ vero che sotto il profilo processuale il reato è estinto ma rimane l’assunzione di colpa ed il riconoscimento che il reato è esistito e che attraverso un accordo con lo Stato con una minima pena pecuniaria la pena è stata scontata.
Comunque noi continueremo con le denunce e loro continueranno con le oblazioni ( per sempre ?),vedremo come andrà a finire.
