Grazie al cielo…e terra.
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Le nostre rimostranze, le nostre denuncie,i nostri agguati con tosse , la nostra insistenza ha evidentemente indotto la Nordbitumi ha percorrere un itinerario diverso-
E’ vero che da alcuni mesi non riceviamo più segnalazioni ,soprattutto in questo periodo in cui il fastidio è terribile a finestre aperte. Sembrano un ricordo lontano le folate odorifere specie nelle prime ore del mattino.
Evidentemente gli interventi attuati dalla Nordbitumi hanno avuto un effetto. Sinceramente non ci interessa avere ragione sul sospetto che si trattasse solamente di materiali non idonei ed a basso costo usati per la produzione, ci basta non sentire più olezzo con la speranza anche che le sostanze diffuse non siano nocive, anche se in realtà lo sono (anche se nei limiti di legge).
Sotto quest’aspetto la responsabilità di noi tutti è di creare un movimento di opinione che depreca l’immissione in atmosfera di sostanze nocive, perchè intaccano quel territorio che abbiamo ricevuto in dono e che dobbiamo conservare.
Il 31 Dicembre 2009 la Nordbitumi ha ottenuto l’autorizzazione definitiva e la conferenza degli enti è stata tenuta il 28 dicembre: e poi dicono che gli “statali” non lavorano!! Appare un pò attuata con il favore delle…….feste natalizie ! E’ strano ,ma le decisioni controverse avvengono sempre in tempi in cui la gente è distratta!!
Speriamo che tutto vada bene : diversamente ricorderemo a chi di dovere (Provincia) le sue responsabilità e promesse di concedere l’autorizzazione a fine monitoraggio !
Naturalmente non è pervenuta alcun invito al comitato.
E’ giunto invece l’invito giorni addietro per l’istallazione di un impianto pilota munito di nuovi filtri che dovrebbero assicurare l’eliminazione degli odori e la riduzione dei costi. Siamo contenti che la ricerca non sia finita e che traspaia una volontà di progredire anche ad autorizzazione già concessa.
Il nuovo tecnico della Nordbitumi sembra una persona competente ed attenta e confido che faccia del suo meglio.
E’ mia intenzione fare una riunione di consuntivo : Vi prego di mandare le Vs. adesioni di massima per sapere chi è interessato a partecipare. Nel frattempo convoco il direttivo per venerdi 25.06.10 ore 19.30. ciao
Buon Natale al Cielo e alla Terra
Pubblicato da comitato
Finalmente anche la Chiesa da tempo si è schierata per la difesa del Creato : lo sfruttamento del pianeta non deve essere esaurimento !! Ciò non toglie che si debba COMPRENDERE come non sia facile ,dopo anni di spreco energetico e territoriale, ritornare nell’alveo di un corretto uso delle risorse messe a disposizione dell’uomo dalla natura. Il percorso però è stato intrapreso ,ed ora che ci è chiaro il pericolo ,bisogna insistere e non demordere.
Se il Natale significa per tutti rinascita e riscatto degli umani ,l’occasione vale anche per riscattarci dalla schiavitù della dilapidazione del patrimonio che la natura ,creata da Dio, ci ha messo a disposizione. A poco a poco ci siamo accorti che questo messaggio si sta allargando a macchia d’olio anche ai potenti della Terra che ,chi più ,chi meno , lo sentono : non c’è più la totale avversione di anni fa. Da solo questo piccolo gesto di diffusione alimentato da tutti può fare la differenza ed invertire la rotta. Al di là delle ideologie la conservazione del Pianeta può tenere tutti uniti e creare un sistema che accresca le risorse naturali , soprattutto attraverso la ricerca scientifica.
La riunione presso il tavolo del comune di Sona ha visto la nostra ferma manifestazione che il problema Nordbitumi, seppure attenuato ,esiste e persiste, e che la responsabilità è certa perchè confessata con la richiesta di oblazione che ha evitato alla Nordbitumi il processo.
La Nordbitumi ha proposto un nuovo impianto sperimentale consistente nell’applicazione in un abbattitore degli oli prescanner che eliminino le particelle più inquinanti. E’ stato confermato l’uso di additivi non meglio precisati che quasi certamente originano gli odori.Su questo punto sia il Politecnico che l’azienda sono stati vaghi.Questo impianto verrà installato a metà febbraio e tarato nei mesi successivi. Le segnalazioni pertanto rimangono un strumento necessario al monitoraggio dei miglioramenti che speriamo vengano realizzati. A giugno vi sarà una ulteriore conferenza per verificare i risultati.
Auguri a tutti . il comitato cielo terra.  Â
Non solo battaglie
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Come già indicato tempo fa il Comitato cielo-terra è nato e sorto non solo per contrastare le esalazioni nocive, ma per dare riscontro alle esigenze dei cittadini di Somma e Sona di conservare e difendere il proprio territorio con progetti concreti e mirati. Lontani ,certo ,da affiliazioni ai Verdi ,che in Italia non hanno certo brillato se non per l’arrembaggio alla “carega”.
Molte persone ,in maniera del tutto trasversale hanno a cuore il proprio territorio,la conservazione del creato ed il suo sfruttamento senza esaurirne le risorse, ma anzi partecipando al loro sviluppo: non si può solo protestare , è giusto anche proporre. Per questo mi sono permesso senza una preventiva approvazione del Consiglio di partecipare alla presentazione dell’ass. per i gemellaggi di Sommacampagna facendo alcune proposte che ritengo siano in sintonia con la base della nostra aggregazione. Allego il documento presentato .pregandovi di commentare l’iniziativa.
In particolare propone, dando la propria disponibilità a partecipare alle commissioni di cui all’art. 19 dello statuto l’approfondimento e lo scambio con la comunità di Hall sulle seguenti tematiche:
Si riprende
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Segnalazioni ,segnalazioni, segnalazioni….. il 14 dicembre 2009 ci sarà iltavolo di servizi a Sona dove rivendicheremo che la giustizia si è fermata ,noi no e riprenderemo le denunce.Bisogna organizzarsi ulteriormente ed avrei bisogno di un successore.
Beato chi ha fame e sete di giustizia, perchè verrà saziato
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Evidentemente la giustizia non è di questo mondo ! Nè in questo mondo vi è giustizia. Già lo si sapeva nè ci si aspettava di ottenerla. saremmo stati più stupiti se l’avessimo ottenuta: non per questo possiamo arrenderci. Se ci fosse giustizia il problema Nordbitumi non si sarebbe trascinato da quasi vent’anni, le nostre istituzioni avrebbero dovuto già da tempo eliminare questa angoscia di vivere in un territorio pieno di verde , ma di non poter goderlo perchè un odore nauseabondo ci costringe spesso e volentieri a starcene chiusi in casa. Non c’è giustizia perchè chiunque sia esso eletto o membro dell’ apparato di tutela del nostro benessere è impotente di fronte agli interessi produttivi di una azienda.Scienza ,politica e magistratura non riescono a far fronte comune nel proteggerci : il fallimento è loro non nostro !!!
Il Politecnico di Milano , ove tutti noi saremo felici (ancora ?) di mandare i nostri figli a studiare, è venuto in giudizio per sostenere che l’0dore che tutti noi sentiamo e che continuiamo a sentire in realtà è un nostro incubo , frutto di chissà quale malessere mentale e che si estende si e no a forse un centinaio di metri dall’azienda.
Gli amministratori dei Comuni interessati sul territorio nel passato mai hanno preso a cuore il problema dei loro cittadini come fosse proprio. Di recente si è scoperto che la ex sindaca di Sommacampagna Manzato aveva dato incarico per l’azione civile ( di incertissima incisività ) contro la Nordbitumi ad un legale ,stanziando euro 7000,00,   ma solo come mossa elettorale  : l’azione poi è stata ritirata poco prima delle elezioni, senza veri motivi ( abbiamo copia dei documenti).
La magistratura nonostante l’art 162 bis del Codice penale preveda espressamente la mancata concessione dell’oblazione quando permangono conseguenze dannose o pericolose del reato eliminabili dal contravventore, ha creduto alla Nordbitumi ed al Politecnico di Milano che hanno attestato quanto non corrisponde a realtà . Nel nostro paese si è portati a credere a chi è sottoposto a processo e non a chi subisce i danni : sono estremamente garantisti.
Non solo ma i magistrati avrebbero potuto avvalersi anche del comma successivo ove si afferma che l’oblazione può essere respinta “avuto riguardo alla gravità del fatto”, con ampia discrezionalità  . Evidentemente per i magistrati non è grave costringere centinaia di persone a barricarsi in casa.Â
Eppure comunque una vittoria l’abbiamo portata a casa ed è quella morale che la Nordbitumi chiedendo l’oblazione, e non di essere assolta per non avere commesso il fatto ,lo ha ammesso . E’ vero che sotto il profilo processuale il reato è estinto ma rimane l’assunzione di colpa ed il riconoscimento che il reato è esistito e che attraverso un accordo con lo Stato con una minima pena pecuniaria la pena è stata scontata.
Comunque noi continueremo con le denunce e loro continueranno con le oblazioni ( per sempre ?),vedremo come andrà a finire.
L’Arena del 16 ottobre 2009
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SONA. L’inchiesta si chiude con il versamento di 1.100 euro. Niente costituzione in giudizio per 85 parti civili
Nord Bitumi paga la multa
per i cattivi odori nella valle
Non si farà il processo ai vertici della fabbrica di guaine Il giudice accoglie la richiesta di oblazione chiesta dalla difesa
Ottantadue cittadini, due comuni e un’associazione costituiti parti civili in udienza - oltre al comitato Cielo e Terra a chiedere conto delle emissioni odorose c’erano anche le amministrazioni comunali di Sona e Sommacapagna e Legambiente - ma il processo a carico di Massimo Pongiluppi, presidente del cda della Nord Bitumi, l’azienda che produce supporti bituminosi, non si farà .
Ieri mattina il giudice Paola Vacca, accogliendo la richiesta dei difensori, ha infatti ammesso all’oblazione l’imputato per tutte le tre le contestazioni, ovvero l’assenza di due autorizzazioni amministrative (non vennero comunicate due modifiche, una riguardava i camini e l’altra la linea di alimentazione del carbonato di calcio) e la violazione dell’articolo 674 del codice penale (le molestie olfattive), che rappresentavano il contenuto della richiesta di rinvio a giudizio firmata dal sostituto procuratore Pier Umberto Vallerin.
Cinquecento euro per ciascuna delle violazioni e 103 euro per le emissioni, in totale 1.103 euro, questo il prezzo che estinguerà l’intero procedimento (per le emissioni, il codice prevede in caso di condanna un’ammenda di 200 euro).
Una decisione presa sulla base di un principio sancito dalla Suprema Corte di Cassazione relativamente alle emissioni odorose che, riconoscendo l’impossibiltà di stabilire un parametro (non esistono limiti di legge e non vi sono tabelle delle emissioni), richiede che il fastidio olfattivo si basi su dati esclusivamente oggettivi. E nel caso della Nord Bitumi, come hanno ribadito gli avvocati Marina Zalin e Luigi Sancassani, gli unici accertamenti tecnici eseguiti dal Politecnico di Milano escludevano che le emissioni potessero essere percettibili a una distanza superiore ai cento metri. Da qui la richiesta di ammissione all’oblazione fondata sulla mancanza della prova dell’esistenza del nesso causale tra gli odori sgradevoli e l’attività dell’azienda che da mezzo secolo opera nel territorio del comune di Sona. Accolta.
F.M.
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Assemblee,sequestri
e discussioni
durati anni
Esposti, chiusura volontaria dell’attività , sequestro e successivo dissequestro dei camini, interminabili assemblee con cittadini e amministratori. La vicenda dei cattivi odori nella Val di Sona e degli scarichi della Nord Bitumi dura da anni. Diecimila sono le persone residenti nei comuni di Sommacampagna e di Sona che hanno avuto disagi. Per questo motivo, alcuni si riunirono sotto il comitato Cielo e Terra, presieduto dall’avvocato Giuliano Castellini. Per mesi, il gruppo ha chiesto interventi drastici nei confronti della Nord Bitumi ai sindaci di Sona e Sommacampagna. Dopo una volontaria sospensione dell’attività da parte dell’industria, il comitato si convinse che i cattivi odori provenivano proprio dalla Nord Bitumi, in quanto, nei giorni di stop, l’aria nella Val di Sona era diventata nuovamente respirabile. Ma fu l’Arpav ad adottare il provvedimento più drastico. I funzionari sequestrarono i camini della fabbrica di guaine, ritenendo che ci fossero gli estremi per interrompere le emissioni nell’atmosfera. Il provvedimento giudiziario, però, non resse all’esame del tribunale del riesame che dispose il dissequestro per mancanza di prove. Nel frattempo, l’inchiesta della procura è andata avanti, fino a ieri, quando i responsabili della Nord Bitumi hanno chiuso i conti con la giustizia davanti al giudice monocratico del tribunale.
